CONOSCERE MEGLIO I NOSTRI TAGLI DI CARNE – TARTARE DI SCOTTONA

Carne di scottona (nata, allevata, macellata: Spagna) tagliata al coltello.

Ideale per le tue tartare: servila cruda e condita a piacere oppure leggermente scottata!

Provala condita con sale, pepe, lime, zenzero ed una foglia di menta, oppure su una base di pane tostato e letto di cipolle caramellate, condita con acciughe, salsa Worcestershire, uovo fritto in crosta di pan grattato ed erba cipollina, ed accompagnata da una salsa al Parmigiano Reggiano stemperata con latte!

Per gli amanti del tartufo, da provare abbinata alle scaglie di tartufo ed insaporita al sale con tartufo estivo!

CONOSCERE MEGLIO I NOSTRI TAGLI DI CARNE –

PICANHA ARGENTINA DI ANGUS

La picanha è una delle carni più famose al mondo ed è uno dei simboli della cucina latino americana. In questo articolo scopriremo cosa contraddistingue la carne picanha dagli altri tagli di carne, e come prepararla nel modo tradizionale.

Il nome picanha deriva dal taglio di carne corrispondente al codone di manzo o punta di sottofesa. Si ricava nella parte posteriore del manzo, ha una forma triangolare con un peso di 1kg o 1.5kg. Sul lato esterno è possibile notare uno spesso strato di grasso, caratteristica tipica della carne. È essenziale non buttarlo poiché sciogliendosi in cottura dà alla carne sapori unici e succulenti. Più spesso è lo strato di grasso, maggiore sarà il godimento.

Tradizionalmente si cucina su una spada, da qui il nome “churrasco”, e viene servito insieme a salsicce, costine e ananas. Ma si utilizza anche lo spiedo per il girarrosto. Ora vediamo quali sono i passaggi per cucinarla nel modo corretto:

  1. Tagliare la carne a fette di 3 o 4 centimetri, seguendo le fibre.
  2. Piegare le fette in due e inserirle sulla spada, con la parte grassa rivolta verso l’esterno.
  3. Posizionare la spada in verticale e distanziata dalla fiamma. Questo garantisce una cottura lenta della carne.
  4. Nel momento in cui la parte esterna inizia a rosolarsi, si affetta la carne fino alla parte meno cotta. Successivamente si rimette la spada sul fuoco e si ripete quest’ultimo passaggio.

La picanha si può cucinare in altri modi. Sulla griglia con un po’ di sale come una semplice bistecca, oppure al forno. Si sta diffondendo molto rapidamente, nonostante non sia tipico della cultura europea. Questo avviene grazie ai ristoranti che introducono le culture di tutto il mondo nelle proprie cucine.

CONOSCERE MEGLIO I NOSTRI TAGLI DI CARNE – ARROSTICINI DI BLACK ANGUS

Arrosticini di bovino adulto di razza Black Angus certificato. Carne marezzata tenera e saporita, ideale per la ristorazione e i banchi del libero servizio

Gli Arrosticini di Black Angus rappresentano una splendida alternativa ai classici arrosticini di pecora (ricetta classica abruzzese). Molte persone non gradiscono il gusto forte dell’ovino, da qui l’idea di creare un prodotto alternativo.
Questo particolare tipo di carne, infatti, risulta particolarmente pregiata, in quanto apprezzata proprio per la sua succosità e morbidezza, tanto che questo animale al giorno d’oggi costituisce una delle razze bovine più allevate al mondo.

Questa carne trae infatti il suo nome proprio dall’animale da cui è ricavata, ovverosia l’Angus, un bovino originario della Scozia e successivamente esportato e allevato in tutto il mondo, e recentemente anche l’Italia ha cominciato ad apprezzare la carne di questo animale.

La carne di Angus, infatti, è morbida e talmente dolce da sciogliersi al palato, oltre che molto salutare perché ricca di sostanze benefiche per il nostro organismo.

CONOSCERE MEGLIO I NOSTRI TAGLI DI CARNE – ARROSTICINI DI AGNELLO ABRUZZESI

Gli arrosticini sono un piatto tipico della cucina abruzzese, apprezzati sia in Italia che all’estero; consistono in spiedini di circa 25-30 cm di carne di ovino (castrato o pecora), tagliata in piccoli cubetti di 1 cm per lato, e nascono dalla tradizione pastorizia della regione.

La cottura tradizionale dell’arrosticino avviene sul “rustillire” (o furnacella) , particolare braciere di piccole dimensioni dove gli arrosticini possono essere rigirati e cotti senza difficoltà.

Generalmente la cottura a brace non comporta ulteriori condimenti, ma alcuni amano profumare gli arrosticini con un rametto di rosmarino imbevuto in olio e pepe, oppure, occasionalmente spolverizzarli con del peperoncino tritato.

Nella preparazione casalinga, non potendo disporre della brace, che conferisce all’arrosticino il caratteristico sapore, si può marinarli brevemente in olio e pepe, aggiungendo, secondo i gusti, rosmarino e limone.