Il Nero d’Avola: re della Sicilia

Il Nero d’Avola è un vino rosso di altissima qualità e uno dei vini italiani più diffusi al mondo. Fa parte dei diversi vini siciliani che vantano della Denominazione d’Origine Controllata (DOC), Indicazione Geografica Tipica (IGT) e Denominazione d’Origine Controllata e Garantita (DOCG). Continua a leggere e scopri la storia del Nero d’Avola.

È coltivato principalmente in Sicilia e nel Siracusano, con circa 20.000 ettari di terra dedicati. Il vino prodotto non è mai lo stesso poiché ci sono diverse variabili in gioco: condizioni climatiche, tecniche di agricoltura, tipo di suolo, ecc.
I Nero d’Avola prodotti nella zona orientale della Sicilia sono più fini con sentori di frutta, mentre quelli prodotti nella parte occidentale sono più forti al palato.

La storia

È stato introdotto nell’isola ai tempi della colonizzazione greca, fra l’VIII e il VI secolo a.C. e il primo studioso a scrivere del Nero d’Avola fu Francesco Cupani nel 1696. È chiamato anche “calabrese”, tale nome deriva dal termine dialettale “calaulisi” che è formata dalle parole “calea” (acino d’uva) e “aulisi” (di Avola). Avola è un paesino in provincia di Siracusa, dove il Nero d’Avola è l’uva simbolo del territorio e la sua presenza risale al XV secolo. Il termine calabrese è stato spesso utilizzato nell’ottocento per motivi commerciali.

La produzione e diffusione su vasta scala risale al 1960 quando alcune aziende enologiche siciliane si resero conto della sua potenzialità, decidendo di cambiare tipo di allevamento per consentire la produzione di vino da tavola.

Negli ultimi decenni, da semplice vino da taglio si è affermato come uno dei rossi siciliani più interessanti. Ha raggiunto vertici qualitativi di vera eccellenza, grazie all’attenta selezione in vigna che ha privilegiato basse rese e le vinificazioni più accurate. Oggi la sua coltivazione si è allargata diffondendosi in altri paesi come California e Australia.

Visita il nostro sito e assaggia il Nero d’Avola di Sicilia DOC.

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO!

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
Linkdin
Condividi su email
Email
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram